Spello-Collepino, un percorso non nato per caso...
Se ciclismo quello eroico, vuol dire essenzialmente affrontare la salita, per gli spellani da sempre la salita è sinonimo di Collepino. Arrivare in bicicletta a Collepino è stato da sempre il sogno di ogni bambino che scopre questo affascinante mezzo di locomozione, diventa traguardo ambizioso quado si inizia a pedalare con convinzione e da sempre rappresenta un terreno per entusiasmanti sfide ciclistiche.
Il percorso è conosciutissimo palmo a palmo da generazioni, perlomeno da quando è stato definito l'attuale percorso che andò a sostituire quello antichissimo che passava per la Fonte dell'Asino e le impervie Segarelle.
Con il "primo ponte", il "secondo ponte" e la terribile "salita della Mora" si definiscono i tre punti cardine della salita di Collepino. Racconti di storie sportive si succedono a fumose avventure, nel romantico ricordo di tempi in cui una bicicletta e una partita a pallone nei cortili paesani rappresentavano i soli, autentici, momenti di aggregazione della gioventù. E così un ottimo ciclista spellano racconta di quando in una calda giornata di estate, appena mangiato, si impossessò improvvidamente di una anonima graziella con cui puntà eroicamente verso Collepino... l'avventura finì con una grande capocciata sull'asfalto della Mora dove rimase svenuto non si sa per quanto, visto che nei dintorni non c'era nessuno; di certo c'è che da grande la salita della Mora l'ha fatta con il 53 ed a suo dire anche con una gamba sola!!! Anche un classico frequentatore assiduo di bar che, mai vistosi salire su una bicicletta, sarebbe anche lui andato da bambino a Collepino con la bicicletta di sua madre!!!
E quando un ciclista spellano esce da Spello e si trova su mitiche salite cosa pensa?... non può fare a meno di paragonarle in qualche modo a Collepino. Ed allora il Passo Giau alla galleria è peggio della Mora... il Pordoi è meno duro di Collepino... il Falzarego tira all'inizio come il primo ponte ma alla fine è come la Mora!
Ma la salita di Collepino non piace solo agli spellani. Atleti di tutti i livelli la vengono a provare ed anche i validissimi professionisti della nostra regione Fortunato Baliani e Massimiliano Gentili l'affrontano spesso nei loro pesanti allenamenti, con la piccola differenza che salgono tranquillamente con dei rapporti che ai più si fatica a tirare anche a venir giù da Collepino!
La prima edizione della cronoscalata seppur flagellata da piogge torrenziali e dal noviziato degli organizzatori ha visto un importante successo dello specialista per eccellenza delle cronoscalate, il bolognese Giuliano Anderlini che con i suoi 16 minuti e 48 secondi ha segnato un record molto difficile da battere.
Grazie a tutti quelli che verranno a Spello per la cronoscalata... Sport, arte, natura e prodotti tipici allieteranno il loro soggiorno a Spello. |